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Frequently asked questions
Limenet
Che focus ha Limenet sul mercato?
Limenet si inserisce in un mercato che è in rapida trasformazione. Tra gli scenari più probabili, Limenet prevede l’uso di CO₂ di origine industriale proveniente da player che abbiano la necessità di ridurre le loro emissioni oppure la partnership con player DAC (Direct Air Capture).
Il prodotto di Limenet è focalizzato sulla produzione di idrossido di calcio decarbonizzato che può essere utilizzato sia per lo stoccaggio della CO₂ da fonti esterne sia per la cattura e la stoccaggio di CO₂ da flue gas o dall’atmosfera.
Quale modello di business adotta Limenet?
Il modello di business attuale, con un mercato del tutto acerbo, prevede la gestione degli impianti (capital intensive) per la produzione di idrossido di calcio decarbonizzato. Lo stesso idrossido di calcio potrà essere utilizzato in differenti modi per realizzare emissioni negative o il solo stoccaggio di CO₂. Con l’aumento del livello di maturità del mercato si apriranno altre opportunità e si valuteranno altri modelli.
Che differenza c’è tra Limenet e Liming?
Entrambe le tecnologie partono dalla stessa materia prima: il carbonato di calcio. Questo, una volta trasformato in idrossido di calcio viene utilizzato per realizzare bicarbonati di calcio come soluzione per rimuovere la CO₂.
Tuttavia le differenze tra i due metodi sono molte:
Il Liming prevede lo spargimento di idrossido di calcio decarbonizzato dietro la scia di una nave. Il miscelamento dato dalle turbolenze della nave facilitano all’idrossido lo scambio della CO₂ con la superficie dell’oceano permettendo la formazione di bicarbonati di calcio.
Limenet prevede invece l’introduzione controllata di un flusso di CO₂ all’interno di reattori con acqua di mare e idrossido di calcio. La soluzione alcalina, con al suo interno la CO₂ stoccata in forma di bicarbonati, viene misurata e successivamente dispersa in mare.
Nella seguente tabella possiamo vedere le caratteristiche e differenze tra i due metodi:
| Liming | Limenet | |
| Metodo | Dispersione idrossido di calcio nella scia di una nave | Introduzione CO₂, idrossido di calcio ed acqua marina in dei reattori dove avviene la trasformazione in bicarbonati di calcio in modo controllato |
| Monitoraggio | N/A | Monitoraggio industriale con sensori di pH, Turbidità, alcalinità e TIC |
| Efficienza di processo | 70% | 95% |
| Efficienza chimica | 70% | 95% |
| Stabilità chimica | 10.000 – 100.000 anni | 10.000 – 100.000 anni |
| pH | 10-12 | 8.15 – non vi è alterazione del pH marino |
| Precipitazione secondaria | Assente se la soluzione si diluisce velocemente sotto omega 5 | Assente |
| Precipitazione biotica | Presente poiché l’aggiunta di alcalinità è nella zona fotica | Dipende dalla profondità del punto di scarico. Se sotto la zona fotica è assente |
| Scambio di CO₂ con l’atmosfera | Ancora incerto | Non necessario poiché la soluzione alcalina è già equilibrata con l’atmosfera |
Tracciabilità
Che processo di certificazione (MRV) utilizza Limenet?
Viste le complessità industriali, chimiche, tecnologiche e reportistiche della tecnologia Limenet di carbon capture and storage, si è deciso che, per dare massima qualità di monitoraggio e reporting fosse necessario realizzare un protocollo di monitoraggio, reportistica e verifica chiamato MRV (Monitoring Reporting & Verification). Questo protocollo, rifacendosi alla norma ISO 14064 Parte 2, va a rendicontare l’addizionalità del progetto e la sua effettiva rimozione di CO₂ (misurata direttamente, industrialmente).
In Limenet abbiamo iniziato la strada di realizzazione del nostro MRV con il supporto di società di consulenza, Egenia s.r.l. Successivamente verrà verificato da una società terza. Il processo di verifica del MRV avverrà sul primo impianto TRL7.
Come nasce ufficialmente o si crea un credito?
In Limenet un credito nasce dopo che l’impianto industriale avrà stoccato la CO₂. A monte della rimozione di CO₂ ci sarà stato il processo di monitoraggio, rendicontazione e verifica dell’impianto industriale da una terza parte. Limenet non farà da ente certificatore.
Qual è il ruolo della blockchain?
Limenet ha deciso di implementare un sistema di tracciamneto delle emissioni negative di CO₂ tramite la blockchain. L’obiettivo di questa scelta è dare massima trasparenza al cliente sul certificato di carbonio acquistato da Limenet. Attualmente la blockchain viene utilizzata da altre società come registry decentralizzato di informazioni riguardanti l’acquisto o vendita di crediti di CO₂. In Limenet abbiamo realizzato un sistema di tracciamento della filiera produttiva dell’idrossido decarbonizzato e successivamente della CO₂ stoccata. Se la CO₂ proviene dall’aria o è una CO₂ biogenica (biogas), si parla di emissioni negative.
Per esempio, partendo da un batch di carbonato di calcio e di CO₂ biogenica, si traccia la sua trasformazione in idrossido di calcio decarbonizzato e poi di in emissioni negative di CO₂.
Questa, una volta certificata, diventa un NFT con al suo interno tutte le informazioni industriali relative alla sua realizzazione.
Il cliente che acquista l’NFT potrà verificare sulla blockchain tutte le informazioni relative alla sua emissione negativa di CO₂: che materia prima è stata prodotta, dove è stata processata, quanta energia elettrica ha utilizzato e così via.
Il valore aggiunto finale è dare al cliente maggiori informazioni sul certificato negativo di CO₂. Non solo saprà che il certificato è verificato da una terza parte ma avrà anche informazioni dettagliate su come è stato realizzato.
Come funziona il marketplace e la certificazione degli NFT?
Gli NFT di Limenet sono dei certificati digitali e non devono essere considerati come asset speculativi bensì come una metodologia differente di realizzare un certificato di emissioni negative. La certificazione degli NFT sarà presente nel protocollo di verifica MRV.